…come disincentivare il Volontariato

La serietà e l’impegno della nostra Associazione è stata molte volte testimoniata e in molte circostanze riconosciuta sia da cittadini che da organizzazioni e Istituzioni. Non si può richiedere ai nostri Volontari che, oltre che al tempo e alla fatica, che non è proprio poca, mettano anche a disposizione della comunità anche i propri soldi per comperarsi gli attrezzi, i mezzi e gli indumenti che si consumano per l’attività svolta. Eppure molte cose sono state fatte grazie alle offerte di generosi sostenitori e sacrificando altro tempo e fatica per qualche lavoretto per il quale veniva richiesto un piccolo contributo. E altri sacrifici sono stati fatti per fare tutte quelle cose che sia la sicurezza che la burocrazia richiedevano per operare secondo tutte le norme vigenti. Ma ora le casse sono proprio vuote e per potere fare un lavoro, che anche il Comune ritiene indispensabile e che fatte fare da ditte specializzate costerebbe allo stesso diverse centinaia di migliaia di euro, necessita proprio di un minimo di sostegno pubblico, sia “morale” che materiale. E di questo sostegno si sente la mancanza proprio in un momento importante, quando lo sforzo è al massimo per permettere alla città di dare di sé una buona impressione al Comitato Unesco che si prepara ad una prossima ispezione per verificare l’impegno promesso nella richiesta di riconoscimento. Da qui, con grande rammarico, la nostra amarezza espressa e ripresa dalla stampa di questi giorni. Ovviamente, mentre proseguono i nostri lavori per il Parco dei Colli e per altre cittadine limitrofe,, come nel carattere della gente bergamasca, resta intatta la speranza che presto le difficoltà incontrate in città vengano superate.
160514 Orobica sciopera