Le MURA di Bergamo nel patrimonio dell’Unesco

Mentre i Volontari erano al lavoro lungo le Mura, la notizia, benché attesa e sperata, ha cominciato a circolare tra i nostri soci, instillando in loro quel sano senso di orgoglio di coloro che sono consci dell’importanza della propria partecipazione ad un successo.
Così, mentre molti personaggi si preoccupavano di rilasciare interviste piene di ricordi e grandi idee destinate a riempire le pagine dei giornali cittadini, Orobicambiente ha invece proseguito, come da dieci anni in qua, a prendersi cura del monumento tanto caro a tutti i bergamaschi.
Solo più tardi, a lavori prestabiliti terminati, sono state rilasciate alcune brevi dichiarazioni (come quella riportata dal TGR Lombardia sotto allegata) per ricordare a tutti (non certo ai tanti cittadini che ci seguono e sostengono) l’importanza del nostro lavoro e l’onerosità del nostro impegno.
Ottenere il riconoscimento delle nostre Mura come patrimonio mondiale non è stato per la nostra città per niente semplice e sicuramente diversi fattori hanno contribuito al risultato; ma altrettanto impegnativo sarà il confermarlo negli anni a venire.
Per ottenere ciò, sarà sicuramente decisivo il rapporto tra le Amministrazioni e le Associazioni cittadine impegnate nella conservazione (tra queste Orobicambiente ha sicuramente il primato per ore lavorative dedicate) e valorizzazione del bene, le quali dovranno essere correttamente “ascoltate” e messe in grado di operare al meglio. E altrettanto importante sarà il coordinamento e il convincimento ad operare correttamente da parte di tutte le proprietà private confinanti con le Mura.
Tra l’altro, per tener fede all’impegno, non sarà certo da dimenticare la sistemazione del settore nord-ovest (baluardo Valverde – baluardo San Gottardo) che, stante la proprietà, richiederà l’intervento del Ministero dei Beni Culturali e che si trova ora fuori dal piano di intervento concordato tra Comune e Orobicambiente.

 
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