Cortina Sant’Andrea – 3° “abbraccio”

La Cortina e la seguente Piattaforma prendono il nome dalla sovrastante chiesa di Sant’Andrea che fu riedificata nel 1592 e poi nel 1837 ma la cui presenza sul posto risale almeno al 785!
Con la terza tranche, si sono conclusi i lavori di pulizia anche della Cortina Sant’Andrea.
Dal fianco del Baluardo San Michele, nel quale si rivede chiaramente l’apertura dell’antica cannoniera, fino al fianco della piattaforma Sant’Andrea (dove un’altra cannoniera completava la possibilità di tiro radente) la cinta ripulita è di quasi 250 metri. La sua eccessiva lunghezza fu oggetto di contestazione e la difficoltà della costruzione causò durante i lavori i crolli di alcuni edifici e per questo terminata solo nel 1578. La strada coperta, la controscarpa, la fossa che completavano l’opera difensiva si chiama oggi quartiere Sesti.
20180818_142728 rid primaL’immagine a lato porta a due considerazioni:
– tutti i proprietari dei terreni confinanti, sopra e sotto, si devono convincere a lasciare liberi almeno tre metri dalla cinta per permetterne la costante manutenzione.
– i lavori di manutenzione sono vanificati se non si mantiene un’area sgombra da alti alberi e strutture che limitino la visuale.
20180818_145416 rid 20180818_162321 rid 20180818_162428 rid
Altre immagini si possono trovare nella pagina di Album Fotografici.

La faccia occidentale del Baluardo San Giovanni

00 baluardo s-g Maps scritto

Un tratto breve ma significativo: è l’unico ad aver subito in tempi recenti (1840) una modifica strutturale. Nel prospetto visto precedentemente si nota come i lavori per l’apertura del Viale delle Mura abbia alterato notevolmente l’area e buona parte della faccia si trova ora sotto il viale stesso. La parete si presenta come sempre ricoperta di arbusti e… la temperatura supera i 36°!!
Si giunge infine alla sperone e… per i rocciatori, trafelati di sudore, Lorella, Mauro, Consiglia, Paolo e Marco è con grande (ma non inattesa) sorpresa che riemerge anche l’antica targa (1567) commemorativa del termine della costruzione del lato occidentale delle Mura

Alla fine la faccia è ripulita… ma non solo.. completata la pulizia della zona circostante, dalla via sottostante (via 3 Armi) è restituita alla città una visuale del complesso e di quella storica epigrafe che mancava da decenni.
Lapide sul baluardo S.Giovanni - old rid

L’avventura (e l’impegno) continua… Altre immagini si possono trovare nella pagina di Album Fotografici.

inizia l’Agosto 2018: si lavora a 36°…

20180804_134117

simbolo_fondo_scuro_7203Seguendo le indicazioni del “Regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani” del Comune di Bergamo, la zona di intervento prevista è quella retrostante il muretto di raccordo (di cui alcune parti a rischio di crollo) tra l’orecchione modificato del baluardo S.Alessandro e la faccia occidentale del baluardo S.Giovanni. L’ingresso si presenta subito come uno dei tanti in cui i Volontari si sono buttati a capofitto…

Ma piano piano e con pazienza e, dall’ingresso, è infine possibile intravvedere, alla fine del muretto, l’orecchione del baluardo S.Alessandro. Si ripongono gli attrezzi e si ricaricano sui mezzi per tornare alla piccola sede per fare manutenzione e preparare la prossima uscita.

dopo il Baluardo, la Cortina di Porta S.Alessandro

Non tanti ani fa, chi usciva dalla Porta S.Alessandro e guardava a destra poteva vedere tutta la cortina di porta e il baluardo di S.Alessandro; e , benché la fossa fosse già stata malauguratamente riempita, si potevano ancora ben vedere anche le relative due cannoniere e l’ingresso della sortita…. poi, piano piano, tutto ciò era diventato “invisibile”. Con le Mura ora patrimonio Unesco, queste cose non dovrebbero più succedere…



E’ appena terminato il lavoro di OrobicAmbiente quando, sul muretto ripulito sopra un’aiuola senza rifiuti, prende posto un gruppo di turisti tedeschi mentre la guida spiega loro, dopo la recuperata visibilità, la storia delle nostre Mura Veneziane.
20180802_114533 rid dopo 06Naturalmente quando si ripulisce un angolo da troppo dimenticato, è possibile che si scoprano delle magagne… e alcune sono state riprese nella pagina di album fotografici

Si dice che…., ma…

180722 eco - muraL’annuncio è stato dato ma l’obbiettivo, a meno che si vogliano aggiungere delle precisazioni, stante la situazione, sembra essere piuttosto un pio desiderio…
Mura - OA 180810 con esterniE forse è meglio ricapitolare la situazione visto che, come risulta dalla mappa allegata, non è stato possibile ripulire un buon terzo della cinta muraria:
– I Volontari rocciatori, indispensabili per questo tipo di lavoro:
1) possono essere disponibili, e non tutti e non sempre, solo al sabato pomeriggio essendo persone che lavorano durante la settimana.
2) possono lavorare a 40° e anche a sottozero ma non quando piove.
3) possono, per motivi di indispensabile autofinanziamento, essere impegnati su lavori diversi di quelli relativi alle Mura.
4) mancano ancora di uno spazio logistico strategico che faciliti le operazioni di coordinamento e manutenzione.
5) non possono lavorare su quei tratti dove vi sono attività, cantieri o mancano accordi con i privati proprietari confinanti.

Ciò premesso, l’Associazione, ribadendo la piena disponibilità dei propri Volontari per operare al meglio, auspica un incisivo intervento dell’Amministrazione Comunale per appianare quelle difficoltà che rientrano nella sua possibilità di risoluzione.

Luglio 2018… è l’ora del Baluardo Sant’Alessandro

E’ Luglio, sabato pomeriggio, mentre ogni normale cittadino, dopo una settimana di lavoro, pensa magari di andarsi a rinfrescare sulle rive di un lago, quei pazzi di Volontari si mettono a ripulire il fianco ritirato del Baluardo Sant’Alessandro!
simbolo_fondo_scuro_7203Anche questa è un’iniziativa prevista dal “Regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani” del Comune di Bergamo. Ottenuto dall’Assessorato all’Ambiente l’accesso alle proprietà (Comune stesso più Bar/Ristorante Marianna sopra e Seminario Vescovile sotto) e dopo un primo intervento di una ditta munita di automezzo con cestello, restava la manutenzione di tutte quelle parti rese inaccessibili da un deposito di materiale inerte.

La visione non proprio entusiasmante del nostro baluardo, come appare ai frequentatori di Maps, da un’idea di quando si potrebbe fare per rendere giustizia a questo monumento non solo liberandolo dagli infestanti ma rendendolo visibile.


Altre foto dell’area si possono trovare nella pagina degli album fotografici

L’Area degli antichi Orti di San Francesco

Terminato il repulisti dell’Area sottostante il contrafforte di San Francesco e l’antico convento dedicato al Santo di Assisi; ovviamente la viva speranza è tutta la zona venga da ora mantenuta pulita e resa fruibile. Alcuni momenti dell’impegnativo lavoro svolto dai Volontari di Orobicambiente si possono trovare nella pagina degli album fotografici
180508 45 rid Giugno 2018 – lavori terminati
via fara nel SIGI ristretto

Il contrafforte di San Francesco

Si avviano verso la fine i lavori di ripulitura della zona degli antichi orti di San Francesco… e già viene restituita alla città una visuale che da parecchi anni mancava ai bergamaschi
20180616_174619 Un anticipo sul “PRIMA e DOPO” mostra l’accesso all’area quando Giacomo, Marco, Sergio e Lorella (con la necessaria motosega in mano) faticavano a salire la scalinata per la presenza di arbusti e rovi…
accesso orti san francesco - prima e dopo
IMG-20180616-WA0010…mentre ora, in fase di rifiniture, si esibiscono i nostri artisti della “Scala” … e della “scopa”!
180508 68 rid

Mura a rischio di crollo per i capperi… ?

180616 mura aureliane - stampa capperiTranquilli…. non si tratta delle Mura Veneziane di Bergamo ma delle Mura Aureliane di Roma… E’ già, non sono molte le città che dispongono come la nostra di personaggi singolari come i nostri Volontari di Orobicambiente che, con il loro lavoro gratuito costituiscono una solida salvaguardia del patrimonio storico architettonico…
180616 mura aureliane - stampa

Il lato nord del Gromo dei Rivola

Tra un impegno e l’altro, perché non dare una ripulita anche al lato nord del Gromo dei Rivola. Questo si affaccia sulla piazzetta Luigi Angelini dove lo storico lavatoio costituisce un’attrazione per i numerosi turisti che, salendo da Piazza Mercato delle Scarpe, si soffermano sovente lungo il percorso per una foto ricordo.
E allora ecco che, in un solo sabato pomeriggio, Luca, Ivan, Mauro, Marco e Robi rendono alla città un altro angolo da fotografare.
180616 Gromo dei Rivola 00 180616 Gromo dei Rivola 00b 180616 Gromo dei Rivola 01
180616 Gromo dei Rivola 03 180616 Gromo dei Rivola 04 180616 Gromo dei Rivola 05 -pausa ghiaccioloe qui a fianco, i nostri Volontari, dimostrando di essere (nonostante le apparenze!) dei comuni mortali, sulla parete a 30° centigradi, permettersi il lusso di una pausa “ghiacciolo”! Ma dopo pochi minuti il lavoro riprende… e alla fine i risultati si vedono..

180616 Gromo dei Rivola 06

180616 Gromo dei Rivola 07 180616 Gromo dei Rivola 08

Incontri inaspettati

Durante i lavori di sistemazione di un’area in località Zarda, sulla Maresana, è da poco avvenuto uno di quegli incontri che rendono il lavoro dei Volontari Ambientali particolarmente bello e ricco di soddisfazioni. L’esclamazione del Nicolini a quella vista “Grazie, Natura!” riassume più di tante parole il nostro riconoscimento per le bellezze che la Natura ci offre! Naturalmente, dopo essersi assicurati che il piccolo fosse vivo, i lavori sono stati subito sospesi e i volontari si sono allontanati per permettere alla madre del cerbiatto, avvistata nel frattempo nelle vicinanze, di riprendere i suoi amorevoli compiti.
180603 cerbiatto alla Zarda 1 180603 cerbiatto alla Zarda 2