Luglio 2018… è l’ora del Baluardo Sant’Alessandro

E’ Luglio, sabato pomeriggio, mentre ogni normale cittadino, dopo una settimana di lavoro, pensa magari di andarsi a rinfrescare sulle rive di un lago, quei pazzi di Volontari si mettono a ripulire il fianco ritirato del Baluardo Sant’Alessandro!
simbolo_fondo_scuro_7203Anche questa è un’iniziativa prevista dal “Regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani” del Comune di Bergamo. Ottenuto dall’Assessorato all’Ambiente l’accesso alle proprietà (Comune stesso più Bar/Ristorante Marianna sopra e Seminario Vescovile sotto) e dopo un primo intervento di una ditta munita di automezzo con cestello, restava la manutenzione di tutte quelle parti rese inaccessibili da un deposito di materiale inerte.

La visione non proprio entusiasmante del nostro baluardo, come appare ai frequentatori di Maps, da un’idea di quando si potrebbe fare per rendere giustizia a questo monumento non solo liberandolo dagli infestanti ma rendendolo visibile.


Altre foto dell’area si possono trovare nella pagina degli album fotografici

Rassegna stampa

Ricorrono, fortunatamente, sulla stampa locale notizie sull’andamento della “manutenzione” del nostro principale (unico riconosciuto di valore mondiale) monumento cittadino. Viene normalmente sottolineato il grande contributo dei Volontari di Orobicambiente in termini di ore/lavoro e fatica su tutto il perimetro (ricordando che il contributo pubblico copre solo, come rimborso, parte delle spese sostenute e documentate per un massimo di 12mila €) e altresì la disponibilità del Vice-Presidente, titolare di Ecogeo, ad effettuare i rilievi del perimetro in 3D gratuitamente.
Molto spazio è però poi dedicato ai limitati “restauri” che, dovrebbe essere ormai chiaro, devono essere effettuati da ditte specializzate con lavori approvati sia dalla Sovrintendenza che dal proprietario. Si tratta per questo di interventi che costeranno al Comune 300mila € e comprendono:  1) i  “muretti” (proprietà del Comune) del Baluardo Santa Grata che, pur essendo dell’Ottocento, sono ormai parte integrante della costruzione e 2) l’unico finora programmato intervento sulle Mura (a spese del Comune nonostante la proprietà del Demanio) sulla parte alta del Baluardo di Valverde sul quale peraltro non esistono, come in origine, i “muretti” di protezione .
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